Anno scolastico 2019/2020

Con il contributo della Provincia di Rimini

L’idea di parlare del viaggio attraverso la narrazione nasce dalla consapevolezza che questa è un canale particolarmente gradito ed efficace per i bambini. Attraverso i viaggi dei personaggi che abbiamo incontrato è stato più facile stimolare nei bambini la curiosità verso ciò che è nuovo e diverso da sè, la disponibilità al confronto alla scoperta e al rinnovamento. Il progetto incentrato sul viaggio ha fornito la possibilità di condividere una bella avventura acquisendo una maggiore sicurezza e autonomia nell’affrontare le difficoltà che inevitabilmente si presentano nel quotidiano. Attraverso questo percorso comune ogni bambino si è presentato con il proprio bagaglio di esperienze e conoscenze ed è stato aiutato a prendere consapevolezza di sé.

I bambini sono stati aiutati ad immedesimarsi nella mentalità del viaggiatore, hanno avuto la possibilità di scoprire nuovi “pianeti”, di crescere insieme diventando così “veri compagni di viaggio”.

Nell’anno scolastico 2019/20 è stata scelta come storia per la continuità nido – scuola dell’infanzia la storia di Guizzino: pesciolino coraggioso che scopre che insieme si può vincere la paura dello sconosciuto, così come è sconosciuta l’esperienza che affrontano i bambini durante l’inserimento.

Superata una prima fase di inserimento per i bambini più piccoli e di reinserimento per i mezzani e grandi, ci siamo soffermati sul viaggio che ogni giorno i nostri bambini fanno da casa a scuola. Ogni viaggio parte dalla propria casa: da qui la decisione di farci raccontare dai bambini attraverso interviste la propria casa attraverso alcune semplici domande: come è la tua casa? Come è la tua cameretta? Con cosa vieni a scuola? Chi ti accompagna?

I bambini, divisi per fasce d’età, hanno realizzato, attraverso attività grafiche differenti e materiale di vario genere (cartoncini, sementi, pizzi, stoffe, bottoni, nastri, ecc), la propria casa. Sul tema della casa sono state introdotte nei momenti dell’angolino nuovi canti quali: La casetta in Canadà, Era una casa molto carina.

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Per accompagnare le emozioni legate al distacco dalla famiglia è stata utilizzata la storia Il filo di Nostalgina per tutte le sezioni: con questa storia abbiamo potuto accompagnare i bambini a vivere positivamente il timore del distacco, la paura di non trovare più la strada di casa. La storia è stata anche la traccia sulla quale Laura Aguzzoni ha imbastito il laboratorio di teatro con i bambini.

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I bambini hanno trovato nell’accoglienza un filo che parte dalle casette da loro costruite e appese ai muri e arriva allo spazio sezione: al termine del filo è stato messo un rotolo di carta che di volta in volta ha raccontato le imprese del personaggio mediatore che ci ha accompagnato per tutto l’anno scolastico, ovvero Giovannino perdigiorno (ispirato a I viaggi di Giovannino Perdigiorno di Gianni Rodari).

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I viaggi in compagnia di Giovannino sono continuati per tutto l’anno scolastico, anche nel lungo periodo del lockdown.  E’ così nata una storia creata apposta per vivere insieme questo strano viaggio tra le nostre case in cui eravamo tutti necessariamente chiusi.

LA STORIA “IL RE SILENZIO”

In un paese lontano lontano ma che in fondo tanto lontano non è
gli abitanti vivevano chiusi nelle loro case, non si vedevano neanche per prendere un tè.

Passando per le strade del paese il re silenzio regnava tutto intorno
Nessuno camminava sul marciapiede era tutto chiuso sia di notte che di giorno.
solo nei giardini delle case si sentiva qualche bambino gridare
“Allora le famiglie ci sono in questo paese” pensai “ma come mai non li vedi passeggiare?”
Andai a chiedere al signor Re che mi accolse gentilmente, ma per parlare
io dovevo starmene lontano, solo attraverso uno schermo lo potevo vedere ed ascoltare.

Mi disse che era in corso una grande sfida
che li aveva portati a stare tutti in casa

Il Re Virus un giorno è arrivato
con la Corona messa sopra il capo
Ha deciso di chiudere ognuno in casa
Perché vuole che la terra sia tutta conquistata

Ma non sa che noi abbiamo la preghiera e tanta pazienza
e anche dei bravi uomini di scienza
Così a poco a poco come per magia
Il Re con la Corona se ne sta andando via

Ma senza fretta ancora si nasconde e lascia la sua scia
Ed io resto volentieri a casa mia.

E le consiglio di fare lo stesso si chiuda la bocca e si metta un berretto
sì infili dei guanti e una mascherina così il virus se ne andrà quanto prima.

Così lo feci e di lì a poco
il virus Corona stava perdendo il gioco
anche il re silenzio piano piano diede il via
Ed io potei finalmente uscire da casa mia

Da subito non tutti insieme si poteva stare
ma solo in pochi ci potevamo vedere

ad un ‘salto’ uno dall’altro senza toccarsi sennò avevi perso
e se ti veniva da starnutire
con la mascherina lo potevi fare.

C’è una cosa che ricordo con amore ed è il profumo del sapone
1000 e poi 1000 volte le avrò lavate a dire la verità non le ho contate,
ma avevo sempre le mani profumate

Fu così che potei ripartire per tornare da voi a raccontare
Di come dopo tutto quel tempo passato in quattro mura
Quando sono finalmente uscito se n’è andata via anche la paura

E che gioia poter riscoprire i colori intorno da guardare
il profumo dei fiori che stan per sbocciare
e gli amici di sempre da poter rivedere

Con la mano stando lontano o con lo sguardo far l’occhiolino
Con un saltello stando sul posto o indietreggiando come un gamberetto
E chissà quanti modi senza toccarvi potete inventare
quando un amico volete salutare.

La storia “Il re silenzio” è stata dapprima ideata dalle insegnanti e in un secondo momento è stato costruito un video in cui gli attori protagonisti sono state le insegnanti e i bambini stessi.

VIAGGI REALMENTE VISSUTI: LE GITE

Le uscite che abbiamo proposto ai bambini sono state a Ca’ Turci a Pedrolara e all’acquario Le navi di Cattolica. Le uscite hanno comportato un lavoro sul prima, sul mentre e sul dopo, infatti partire per un viaggio comporta il chiedersi che cosa ci aspettiamo di trovare, che cosa mi serve per andare in gita (preparare lo zaino). Arrivati a destinazione l’esperienza educativa che è stata proposta ai bambini è stata quella di vivere l’esperienza con un atteggiamento di curiosità, apertura e attenzione. Come ci insegna la pedagogia dell’Outodoor Education al rientro dell’esperienza fatta è di fondamentale importanza soffermarsi e rileggere l’esperienza vissuta affinché il bambino la possa rielaborare e trattenere. Questo è possibile farlo attraverso la conversazione condivisa a piccolo gruppo, la rappresentazione grafica di ciò che hanno visto e vissuto, la visione nei giorni a seguire delle immagini proiettate in aula.

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Il progetto non ha riguato solo i bambini ma anche i genitori e le insegnanti: attraverso gli incontri tenuti dagli specialisti si è potuto approfondire l’importanza di accompagnare le esperienze dei nostri bambini stando attenti non solamente agli aspetti organizzativi del fare bensì ai vissuti emotivi che ogni viaggio, piccolo o grande che sia, fa scaturire nei bambini stessi. Questo ha permesso alle insegnanti di essere più attente nel fare proposte didattiche ai bambini, consapevoli che ogni richiesta è dentro un percorso e che i bambini hanno tempi e modi di impatto differenti. L’arresto improvviso dell’attività didattica e della quotidianità di tutti, nel tempo del lockdown, ci ha ritrovate desiderose di continuare ad essere, per famiglie e bambini, compagni di viaggio. La nostra principale preoccupazione era di non far sentire nessuno dei nostri bambini solo, né tanto meno dimenticato. La creatività delle insegnanti si è espressa come mai prima proponendo online laboratori, narrazioni, canti, giochi, attività motorie che fungevano da cornice alla comune finalità di continuare ad essere per i bambini e le famiglie proposta viva.

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Questo progetto, fatto in rete con Fondazione Karis Foundation, ha ottenuto un contributo dalla Provincia di Rimini per € 4.871,43  oltre a forme di autofinanziamento dei soggetti e istituzioni scolastiche coinvolte